Emblema: la Bilancia.
Domini: saggezza, equilibri, giustizia (personale), cocciutaggine.
Durante l'Era del Fato le razze libere si riunirono presso le rovine di
Anur-Ian. Man mano che le battaglie imperversavano, nuovi elementi giungevano
per sfuggire alla coscrizione o all'avanzata di un esercito come dell'altro. Via
via Anur-Ian si trasformava e le risse divennero all'ordine del giorno. Le leggi
non scritte, basate sul buon senso e messe in atto pacificamente finchè gli
abitanti erano pochi, non bastavano più. Tra gli spettri dimenticati i vivi
commettevano crimini, si derubavano delle poche provviste, si uccidevano tra
loro.
Tra i profughi vi era un centauro, Thogold: un vecchio sciamano allontanato da
Jerne perchè non era d'accordo col mercato degli schiavi. Non vi era forza in
lui se non la forza degli spiriti da cui attingeva. E questo era il luogo
migliore per trovarla. Incontrò Geadeon, e da lui prese quella forza con cui
istituì ed impose il Consiglio d'Ordine. Nove membri che tenessero a bada gli
elementi peggiori di Anur-Ian, decretando a proprio arbitrio le punizioni e
facendole rispettare.
Tutto sembrava andare ottimamente finchè il seme divino venne distrutto, e la
corruzione che vi era stata portata dilagò nelle anime più fragili. Gli scontri
ripresero nella città in rovina, ed il Consiglio d'Ordine non potè far nulla. Un
kaernuthiano il cui nome rispondeva a Siegel, stanco di quella giustizia
imposta, radunò i peggiori elementi e con loro cercò di abbattere il Consiglio.
Chiunque avesse sostenuto questi ultimi fu trucidato nei modi peggiori. I suoi
metodi d'assassino tuttavia non gli negarono il favore di parte della
popolazione, la paura non fece testimoniare nessuno.
Il Consiglio era inerme, e Thogold prese una decisione, su consiglio di Geadeon.
Trovò in Duenaan, una mezzelfa, una potente alleata. Le offrì un posto di
rilievo nelle future amministrazioni della cittadella, e le chiese di risolvere
la situazione. Duenaan riuscì commettendo dei crimini la cui colpa fu attribuita
al kaernuthiano. Questi comparve dinanzi al Consiglio e, unanimamente, si decise
di allontanarlo, senza rischiare di farlo divenire un martire. Thogold sorrise
beffardamente pronunciando la sentenza...
