Dwarft, Aisar della Fortuna

Emblema: il Boccale.

Domini: fortuna, mestieri e lavorazioni, alcool.

La battaglia infuriava nel mondo esterno riempiendo la chiusa aria dei cunicoli nanici del stridere delle armi contro gli scudi, delle grida di dolore o di incitamento ogni tanto sormontate dai boati delle esplosioni magiche. Dwarft intento alla lavorazione di una grossa barra di acciaio manesco non si preoccupava troppo della guerra imminente o del fuggi-fuggi da Lenrian che il conflitto aveva provocato. Gli unici interessi del nano risiedevano in una forgia o più probabilmente in fondo ad un barile di birra, il resto erano cose superflue ed anche se l'esercito nanico era impegnato a proteggere l'esodo del proprio popolo da Lenrian a terre meno pericolose Dwarft proseguiva nel suo lavoro di fabbro e nel fare la spola con la taverna deserta di clienti ma colma di barili di birra.
Durante una notte passata in taverna a scolarsi la dorata bevanda portò irrimediabilmente il nano a cercare un po' d'aria fresca per farsi passare la forte sbornia: uscito dal freddo ventre della montagna inspirò l'aria tetra e carica di morte e sangue nel mentre che sotto di lui l'esercito nanico, in mesto silenzio e ormai al fine delle sue forze fissava un punto poco sotto a Dwarft che era occupato da un.esile figura in abiti da stregone:
"Avete resistito, ma ora è tempo per voi di ricondurvi nell'Oltre!", sbottò la figura iniziando a cantilenare l'incantesimo che avrebbe portato a morte certa l'intero, esausto, esercito nanico. Dwarft non era di certo nelle condizioni per capire quel che succedeva, anzi, non era nelle condizioni nemmeno di vedere la tetra figura sotto di lui, riusciva a malapena a stare in piedi, ma la curiosità di vedere dove fissassero tutti i suoi consanguinei lo portò, barcollando a raggiungere la sommità della roccia su cui era, sommità che ben presto trovò a mancarsi sotto i passi incerti del nano che si trovò presto sdraiato sopra quel che rimaneva del potente stregone, mentre tutto attorno l'aria si riempiva dell'incantesimo parziale pronunziato che andava distruggendo le forze nemiche di Lenrian.
Le Entità sorrisero all'avvenimento e strappando il nano dalla folla esultante gli concessero il dono di divenire l'immortale della Fortuna, in quanto chi meglio di un qualcuno che salva il suo popolo solo grazie ad essa? Dwarft venne anche scelto per le sue grandi doti di fabbro, divenendo il custode delle Lavorazioni, saggia mente di lavori si di difficile studio che di difficile applicazione ma in cui lui eccelleva... Quando l'alcool non ne turbava la mente.