Duenaan, Aisar della Menzogna

Emblema: una Moneta.

Domini: amore, inganno, vendetta, nostalgia, ambizione, fedelta'.

Il mondo impazziva, e la mezzelfa Duenaan sembrava non rendersene neppure conto. Gli uomini si uccidevano tra loro, tradivano gli affetti, vendevano le loro donne per soldi e i loro amici per potere, ma non le interessava. Senza la sua bambina, tutto il suo mondo si trovava qui tra gli esuli, col suo uomo. Apparteneva a Siegel. Sembra che prima di fuggire dalla capitale del Vecchio Impero (Leynath, nda) aveva anche avuto la sua vendetta. La piccola Eileen aveva solo tre anni quando gliela strapparono. Quando l'Imperatore decise che era meglio sacrificare i poveri contadini al di fuori delle mura, timoroso che se si fosse attardato a sbarrare le porte, la carne da macello avrebbe favorito i nemici. Qui poteva dimenticare tutto, allontanare le ferite dolorose in compagnia dell'unica persona di cui le importava ancora. Almeno così credeva.
Presto ad Anur-ian convenne sempre più gente, e nacque il Consiglio d'Ordine. Una legge imposta ad arbitrio Siegel non poteva sopportarla. Questi sfidò apertamente la nuova giustizia, contrastandola con ogni mezzo, circondandosi di gente come lui. Gli sfollati, dopo un primo momento di esaltazione, iniziarono a ritrattare la loro fiducia di fronte ai metodi cruenti del kaernuthiano. Prima che qualcuno sconfiggesse le proprie paure e lo tradisse, Duenaan decise che toccava a lei. Finse di farsi comprare con promesse di futuri incarichi. Si presentò a Thogold con delle informazioni ed un consiglio: "Uccidetelo, e non avrete più modo di imporre nulla. Domani all'alba vi aspetto nella cappella". Quella notte uccise e martoriò i corpi di alcuni tra i concittadini più benvoluti.
Quindi, convinse con la sensualità il rivoltoso kaernuthiano a cercare un luogo più appartato ove rifugiarsi: nell'ormai sfaceta cappella del drago, i due consumarono il loro ultimo incontro. Ancora avvinghiati l'uno all'altra, Duenaan e Siegel vennero "sorpresi" all'alba. Thogold non potè fare a meno di sorridere mentre la falsa deposizione di Duenaan gli permetteva finalmente di allontanare il nemico dell'Ordine.
Esilio. Duenaan era convinto di avergli salvato la vita, ma ora era nuovamente sola, e da Siegel non avrebbe avuto altro che odio...